CONVERSANDO... CONVERSANDO

"CURE" o "CARE"?

di Mario Scannapieco

Questo numero di caosinforma è dedicato alla cura

 

 

ovvero alla competenza del Servant Leader di "curare". Ma la cura della persona, beninteso, non va intesa in termini sanitari.

La lingua italiana, infatti, utilizza una sola parola per denotare due aree ben distinte, per le quali la lingua inglese utilizza due parole diverse: cure e care.

La "cure" è un trattamento di tipo medico, che consiste nel diagnosticare un disturbo e trattarlo con procedure di cui la ricerca empirica ha mostrato l'efficacia per il trattamento di quel disturbo. La "care" è una cura del sé, della persona, del soggetto o dell'anima, una pratica che è inseparabile dall'esistenza stessa dell'uomo, dalla nascita in avanti.

L'essere umano non potrebbe sopravvivere senza cure materne e paterne, né potrebbe crescere culturalmente senza le cure di insegnanti, filosofi, sciamani, sacerdoti che provvedono al suo sviluppo sociale ed esistenziale. Tutto questo è care.

Risale a circa 10 anni fa  la realizzazione dei corsi di formazione Acquario verde e Acquario blu che hanno segnato una tappa importante nel processo evolutivo del Centro la Tenda.

I corsi, infatti, finalizzati alla formazione delle figure professionali di Animatore Sociali e Operatore Socio Sanitario hanno rappresentato anche l'occasione per puntare ad un più chiaro riconoscimento delle funzioni che caratterizzano le "professioni di aiuto alla persona". Ma, in fondo, la più chiara evidenziazione di cosa intende il Centro La Tenda  per  "promozione della persona" o pure "cura della persona.

Infatti chi possiede un acquario (era questo il ragionamento sotteso alla proposta formativa, da cui il titolo dei due corsi) sa bene quanto sia importante esercitare una costante cura al variopinto microambiente marino per mantenerne il delicato equilibrio e garantirne la vita.

A maggior ragione chi opera in un ambiente fatto di persone orientate a sviluppare una personale progettualità, deve richiedere a sé e agli altri,  una maggiore e speciale attenzione al contesto che permea tale habitat.

L'attenzione al contesto, la corresponsabilità nella "manutenzione" dell'ambiente, la consapevolezza del suo valore formativo, costituiscono, in realtà, vere e proprie competenze professionali, insieme a quella di affiancare la persona nel suo processo di crescita.

Quando si parla di  "persona" quindi non si può  prescindere dalla funzione dell'ambiente come "contesto formativo," setting educativo, "ecosistema", determinanti per lo sviluppo delle persone che sono, consapevolmente o meno, "immerse" nel dinamismo della  società.

Una società, peraltro, oggi più che mai,  in rapida trasformazione.

Ma questa idea di persona   ha caratterizzato tutti gli interventi del Centro la Tenda, sin dal suo nascere.

Infatti, parallelamente al curare la  persona in disagio  con una proposta psicoeducativa  personalizzata, La Tenda ha preso in cura l'ambiente complessivo in cui quel disagio era maturato. Non a caso le sue Comunità Terapeutiche sono sorte nel territorio in cui quel disagio era maturato e di quel territorio sono diventate  parte integrante.

Da qui il sostegno e la responsabilizzazione delle famiglie, l'intervento formativo nelle scuole, l'attenzione ai contesti lavorativi e alla  cooperazione sociale, la proposta e di animazione territorialee la comunicazione sociale nonché l'attivazione di una fitta rete di relazioni tra le agenzia formative e produttive del territorio, sia del pubblico che del privato sociale.

Una proposta, insomma, che si è concretizzata  in diverse forme e attraverso varie  modalità, e che ha imposto un continuo rinnovamento alle stesse  comunità terapeutiche del Centro, trasformandole in luoghi sempre più aperti, collegati, interagenti con altri presidi educativi, formativi, laboratoriali del territorio.

Una mission, quella di favorire lo sviluppo sociale per la promozione della persona che, di fatto, ha dato  sempre più consistenza al modello basato sullo sviluppo  di aree progettuali.

E tutto in nome di un'idea  persona, imprescindibilmente  in relazione con l'altro, la società, il territorio. In ideale continuità con l'insegnamento di Don Lorenzo Milani di cui riportiamo in questo numero una sintetica biografia a testimonianza dei  principi ispiratori della sua proposta formativa quanto mai attuale.

In tale scia, sempre a proposito di persona e sviluppo sociale,  si colloca   l'azione progettuale AMISTA'. Una proposta (di cui parleremo più diffusamente nel prossimo numero di caosinforma) condivisa con scuole, cooperative sociali, laboratori, associazioni del territorio, per realizzare una concreta esperienza di formazione.