CRONACHE EMOTIVE

"DURA LEX, SED LEX"

di Maria Luisa Giannattasio

Diritto alla tutela dei minori

 

Diritto alla tutela dei minori o priorità

al valore educativo della crescita

responsabile?

Vexata quaestio!

La recente ordinanza della Cassazione relativa all'obbligo di prelevare gli alunni delle Medie all'uscita da scuola da parte dei genitori o di chi per essi ha sollevato un caso giuridico non ancora risolto. Articoli e commenti sull'argomento non si contano più, mentre cresce il disagio delle famiglie che non riescono ad elaborare questo cambio improvviso di rotta nella organizzazione interna della loro routine.  

Per l'occasione sono attualmente allertati  il Consiglio dei Ministri, il Parlamento, le relative commissioni e i dipartimenti, nonché illustri giuristi e pedagogisti che intervengono per dirimere la questione. In gioco è la priorità tra il diritto alla tutela del minore e il valore educativo e pedagogico dell'autonomia. Elementi che non dovrebbero certo contraddirsi.

E mentre si accavallano iniziative popolari in presenza e on-line, raccolte di firme e manifestazioni per richiamare alla realtà i governanti di turno, la Ministra dell'Istruzione cerca da un lato di sostenere la validità della sentenza e dall'altro di rassicurare le famiglie sull'imminente nuova proposta di legge o similari emendamenti, studiati ad hoc.

Intanto i nonni si attrezzino, ha detto la signora  in TV, per recarsi all'ingresso delle varie scuole a compiere il piacevole rito, liberando docenti interdetti e dirigenti angosciati dal carico di cui sono gravati (anche dal rischio concreto di essere accusati, per contrappasso, di sequestro di persona)!  E se occorre pensino anche a chiedere ai propri Santi il dono dell'ubiquità. Poi con calma, nel tardo pomeriggio e (comodo) sino a notte fonda, diano pure ai propri pargoli il permesso di uscire da soli, quando col favore delle tenebre lo spettro della responsabilità penale si allontana dai tetti degli Istituti  scolastici di ogni ordine e grado!

Un po' di pazienza, e al primo anno delle superiori, i loro 14enni potranno liberamente scorrazzare per strada alla prima assenza oraria di un professore!

Probabilmente ci siamo persi qualcosa … Tra i tanti referendum svoltisi in Italia, deve essercene stato uno che interpellava noi tutti sull'abrogazione del buon senso.