DAL TERRITORIO

LUCI (E OMBRE) D'ARTISTA

Maria Luisa Giannattasio

Le "Luci d'Artista" a Salerno

 

Tra consensi e contestazioni, e quest'anno peraltro preceduta da una non semplice contesa legale, prende il via ancora una volta  a Salerno  la  manifestazione  "Luci d'Artista", alla sua dodicesima edizione.  Una   suggestiva esposizione di  opere d'arte luminose. Nel lontano 1998  fu  la città di Torino a inaugurare la tradizione delle luminarie creative , e alla sua esperienza si legò con un gemellaggio, nel 2006, l' iniziativa salernitana  che si è progressivamente ampliata attirando ogni anno, fino a gennaio inoltrato, migliaia di visitatori.

All'apertura di ogni sipario, è d'obbligo l'accensione  delle luci. E la bella città di Salerno, che  può vantare già di suo l'invidiabile posizione geografica tra le due costiere amalfitana e cilentana, e varie preziosità architettoniche di epoca medievale,  da anni ormai è diventata una sorta di palcoscenico nazionale per la manifestazione annuale "Luci d'artista". I visitatori  affluiscono sempre più numerosi per le strade del centro e non solo, autonomamente, o mediante  navette  allestite per la loro passeggiata guidata e telematicamente  prenotata.

Così,  intere famiglie, gruppi o singoli visitatori compiono il loro pellegrinaggio natalizio, cercando di ritagliarsi uno spazio (ahimè sempre più ristretto)  per la canonica foto accanto alle incandescenti rappresentazioni,   ma sempre più pressati dalla folla  che, non solo nei weekend, invade letteralmente le strade. I residenti del centro, ovviamente,  non ne sono entusiasti.

Nelle ultime rassegne si sono avvicendate una miriade di accattivanti tematiche, dalla letteratura fiabesca e mitologica  alla simbologia delle stagioni,   dalle astrali armonie dei pianeti alle simbologie dell'Oriente, dalle tradizioni dei paesi nordici al fascino misterioso delle figure geometriche, passando per l'immancabile "Giardino incantato" introdotto dalle gallerie iperluminescenti della Villa, dove  i sussidi audio raccontano le  relative leggende.  I vicoli antichi del centro storico, rivestiti a festa da brillanti fiori colorati, a fare da pendant, e la storica piazzetta Flavio Gioia, a completare il tutto col suo cielo stellato.

Il commercio ne trae i suoi vantaggi, sebbene -pare-  in maniera molto sbilanciata sul fronte delle vendite alimentari: ristoranti, rosticcerie, bar e chi più ne ha più ne metta, mentre le attese degli altri esercizi rimangono spesso deluse.   Meglio una pizza al volo o una croccante e calda sfogliatella che un abito o un costoso souvenir. Il ricordo sarà più vivido se abbinato alla memoria di un sapore, di una leccornia da consumare in fretta per proseguire la camminata  tra la gente.

  La scelta è  ampia  e i percorsi possono variare tra le colorate luminarie ogni anno  in parte rinnovate, ma la mèta finale è sempre, per tutti i partecipanti allo spettacolo itinerante, la medesima :  Il grande Albero di Natale situato in piazza Portanova, il più alto del suo genere a memoria di turista! Che l'altezza sia mezza bellezza è cosa ormai risaputa, ma il resto fino a prova contraria è sempre da dimostrare!

Il noto critico d'arte Rino Mele ha evidenziato, avvalorando le sue affermazioni con citazioni nobilissime  (tratte da testi di G. Bachelard, Shakespeare e Dante) come ormai da troppo tempo i Salernitani abbiano subìto loro malgrado  una "contaminazione della notte" da parte della "stancante festa luminosa e infinita" che si aggiunge al sottofondo di luci metropolitane  uccidendo  la "serena severità della notte" e privandoci di quel buio naturale di cui la nostra creatività ha bisogno. Andando a ledere, ci spiega,  il nostro diritto  di sognare.

Una giusta riflessione. Ma tutti noi, riconosciamolo, difficilmente rinunceremo nell'arco delle festività natalizie ad una passeggiata  tra le strade vestite a festa. Magari in una sera di pioggia, quando tutto sembrerà più suggestivo.  Scatteremo una foto, che il riflesso dell'acqua renderà più brillante, e ci concederemo la debolezza di essere stati complici di un rito tanto assoggettato alle convenienze dell'economia  

Buon Natale, Salernitani.

 

Luci d'Artista 2017  ci presenterà nel centro storico una  nuova elegante volta celeste e sul Corso Vittorio Emanuele una cascata di luci, lampadari e globi illuminati. Alla Rotonda  troveremo la ricostruzione di un ambiente marino con il Dio Nettuno come protagonista. In piazza Sant'Agostino  dominerà il tema Costiera Amalfitana con i tipici alberi di limoni.  E nella Villa Comunale   "Lo Zoo che Vorrei", luminarie giganti di leoni, alci, renne, cervi ed altro, dedicati al divertimento dei bambini.

Nel sottopiazza della Concordia, una   ruota panoramica di 60 metri , da cui sarà possibile ammirare Salerno illuminata dalle luci.   Sulla Spiaggia di Santa Teresa, i tradizionali e suggestivi presepi di sabbia  (esposizione  Sand Nativity). Sul lungomare, ancora i mercatini di Natale, le tipiche casette natalizie  adibite alla vendita di prodotti artigianali e sullo sfondo degli scogli gli immancabili e divertenti pinguini. In piazza Portanova, il maestoso albero di Natale alto circa 30 metri. A Palazzo Fruscione, una mostra su Leonardo da Vinci dedicata alle macchine, che durerà fino al 28 Febbraio.

 Le Luci di Salerno si estenderanno quest'anno  fino ai Giardini della Minerva.