Il numero 194 di CaosInforma esplora il tema della cura del futuro attraverso la lettura delle fragilità individuali e collettive. Giovani, comunità e strumenti psicologici diventano i punti di osservazione per comprendere un presente complesso e in trasformazione. Un focus speciale è dedicato al MMPI, il test di personalità più utilizzato al mondo, presentato come strumento capace di dare parole alla sofferenza mentale e di sostenere l’alleanza terapeutica. Il numero invita a riconoscere i bisogni, nominare il disagio e costruire nuove alleanze sociali per custodire il futuro.
Viviamo in un tempo che cambia in fretta, spesso più velocemente della nostra capacità di comprenderlo. Le fragilità emergono, si trasformano, si nascondono. Eppure, proprio in questo scenario incerto, le comunità continuano a cercare modi nuovi per prendersi cura di sé e degli altri. Il numero 194 di CaosInforma nasce da questa tensione: il desiderio di capire, di ascoltare, di dare forma a ciò che spesso resta invisibile.
Le storie raccolte in queste pagine parlano di giovani che cercano il proprio posto nel mondo, di associazioni che costruiscono legami, di territori che provano a reinventarsi. Ma parlano anche di strumenti che aiutano a dare nome al disagio, perché riconoscere la sofferenza è il primo passo per trasformarla. Tra questi, il MMPI occupa un posto speciale: un test che, da più di ottant’anni, permette di leggere la complessità della mente umana e di trasformare il silenzio in parole condivisibili.
Questo numero è un invito a fermarsi, a osservare con attenzione, a costruire insieme nuove possibilità. Perché custodire il futuro non significa prevederlo, ma imparare a prenderci cura delle persone e delle relazioni che lo renderanno possibile.




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